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venerdì, 4 Aprile 2025
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Andria – FdI e Generazione Catuma: “Sindaco Bruno, PD e maggioranza, basta con i giochini e basta bugie!”

La nota è a firma di Sabino Napolitano, Coordinatore Cittadino FDI Andria e Gaetano Scamarcio, Presidente Generazione Catuma

Ancora una volta, il Consiglio Comunale di Andria si è chiuso con un nulla di fatto, sciolto per mancanza del numero legale. E ancora una volta, la responsabilità ricade sulla maggioranza guidata dal sindaco Bruno e dal Partito Democratico” – a dichiararlo sono Sabino Napolitano, Coordinatore Cittadino FDI Andria e Gaetano Scamarcio, Presidente Generazione Catuma.

“Nonostante le solite pantomime ed i tentativi pietosi di tirare in ballo le opposizioni, è evidente che il sindaco si dimostra incapace di garantire la minima stabilità e funzionalità all’assise cittadina. Non è la prima volta che assistiamo, infatti, a questo triste spettacolo: sedute interrotte, assenze ingiustificate e un disinteresse palpabile verso i problemi reali della città. 

I cittadini di Andria meritano risposte, non continue figuracce istituzionali. Mentre questioni cruciali restano ferme al palo, la maggioranza sembra più impegnata a disertare l’aula che a lavorare per il bene comune.

Sul tappeto rimangono, intanto, problemi gravi e irrisolti: gli errori e gli sproporzionati aumenti nelle cartelle inviate sui dehors, che penalizzano commercianti già in difficoltà; la piscina comunale chiusa da tempo, privando la città di un servizio essenziale; una Tari tra le più alte d’Italia, che pesa come un macigno sulle tasche dei cittadini; e il primato poco invidiabile di città più inquinata di Puglia, senza che si veda uno straccio di strategia per invertire la rotta se non demagogia e piste ciclabili fantasiose.

È un dato di fatto che, sotto la guida di Giovanna Bruno, il Consiglio Comunale si trasformi in un teatro dell’assurdo, dove il copione prevede sempre lo stesso finale: l’abbandono del campo da parte di chi dovrebbe rappresentare i cittadini.

Sulla vicenda dell’aumento dei dehors, soprattutto, si è assistito poi ad alcune dichiarazioni dell’assessore Vilella che ci lasciano molto perplessi e preoccupati. Infatti egli ha dichiarato che l’aumento a 200 euro al metro quadrato sui dehors sarebbe nato dalla visione dei contratti di locazione delle varie attività commerciali.

Quindi una sorta di polizia fiscale in salsa locale che monitora e bastona le attività, aumentando le tariffe in base a quanto pagano di locazione. Forse l’assessore pensa di svolgere le sue funzioni nella Germania Est comunista o nell’Unione Sovietica. Tutto ciò ci pare davvero incredibile oltre che preoccupante.

Ci vuole davvero, allora, una gran faccia di bronzo per muovere accuse verso altri, che siano un giorno le opposizioni, un altro giorno il governo o Fratelli d’Italia, cercando di sviare dal tema di una maggioranza in Consiglio che perde pezzi, con assessori in balia di se stessi e consiglieri comunali che abbandonano la maggioranza.

Basta, quindi, con questa gestione approssimativa e priva di rispetto per gli andriesi. Se la maggioranza non è in grado di assicurare la presenza dei suoi membri e di portare avanti un dibattito serio e costruttivo, che si faccia da parte.

Andria non può permettersi ancora immobilismo e promesse non mantenute. I cittadini andriesi esigono un’Amministrazione all’altezza e la risoluzione delle problematiche presenti.

Ed avrebbero anche il diritto di avere un sindaco che difenda la città, ancora spogliata del nuovo ospedale, presa in giro e privata, nel nuovo progetto preliminare, del Polo universitario e dell’eliporto. Un’Amministrazione questa che sembra rispondere più al PD regionale che ad Andria ed agli andriesi.

Lo ripetiamo, quindi, ancora una volta: sindaco Bruno, PD e maggioranza, basta con i giochini e basta bugie!” – concludono Napolitano e Scamarcio.

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